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Come vestirsi per un matrimonio d'estate senza sudare

Per un matrimonio d'estate contano tre cose, in questo ordine: il tessuto, la costruzione del capo e il colore. Un abito in viscosa o in lino misto, con un taglio che non aderisce alla schiena e in una tonalità media, ti tiene fresca dalla cerimonia di mezzogiorno al ballo di mezzanotte.
Il tessuto prima di tutto
La differenza fra una giornata piacevole e sette ore di disagio la fa il tessuto. Lino misto viscosa, cotone leggero e sete lavate lasciano passare l'aria; il poliestere lucido, per bello che sembri in negozio, la trattiene. Se non sei sicura, prendi il capo in mano e stringilo per dieci secondi: se resta caldo, lo sarà anche addosso.
La costruzione conta più della lunghezza
Un abito lungo in tessuto fluido è spesso più fresco di uno corto e aderente, perché non tocca il corpo. Cerca capi che appoggino sulle spalle e scendano liberi: linea a trapezio, taglio a portafoglio, manica a kimono. La schiena ti ringrazierà quando ti siedi in chiesa.
I colori che reggono la luce di luglio
Alle undici del mattino la luce è spietata: i bianchi virano, i neri assorbono calore, i fluo sembrano più forti che in negozio. Le tonalità medie e calde — terracotta, prugna chiara, verde salvia, sabbia — restano eleganti nelle fotografie e non ti scaldano. Il bianco resta della sposa, sempre.
Le scarpe decidono l'orlo
Se il ricevimento è su un prato, il tacco sottile è un problema. Scegli prima le scarpe e poi fai decidere loro la lunghezza dell'abito: un orlo sbagliato di due centimetri si vede in ogni foto. In sartoria si sistema in tre o quattro giorni.
Cosa mettere in borsa
Uno scialle leggero per la chiesa e per la sera, un paio di scarpe più basse per il ballo, salviette struccanti. Piccole cose che rendono la giornata più leggera di qualsiasi consiglio di stile.
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