Rivista · Cura dei capi

Come far durare i capi buoni: lavaggio, stiratura, riposo

Dettaglio di mani che sistemano il polsino di una maglia in lana leggera

Un capo buono dura dieci anni se lo lavi a freddo, lo asciughi in piano e lo lasci riposare fra un uso e l'altro. La maggior parte dei danni non arriva dall'uso, ma dal lavaggio troppo caldo, dalla centrifuga alta e dalla stampella sbagliata.

La lana ama il freddo

Trenta gradi, programma delicato, centrifuga bassa o assente, detersivo neutro. Poi asciugatura in piano su un asciugamano: appesa, la maglia si allunga sulle spalle e non torna più.

La seta chiede acqua e pazienza

Lavaggio a mano in acqua fredda, nessuno strofinamento, nessun ammorbidente. Si tampona in un telo, si stira al rovescio con il ferro tiepido quando è ancora appena umida.

Il lino si stira umido

Il lino si sgualcisce, ed è parte del suo carattere. Se lo vuoi liscio, stiralo appena umido e al rovescio: a secco si lucida.

Stampelle e riposo

Le stampelle in legno con spalla larga per giacche e cappotti, la piegatura per la maglieria. E lascia riposare un capo un giorno prima di rimetterlo: le fibre si distendono e i capi tornano in forma da soli.

Riparare in tempo

Un bottone che balla, una cucitura che cede, un orlo che si apre: sistemati subito costano pochi minuti. Ignorati diventano il motivo per cui un capo bello finisce in fondo all'armadio.

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Modifiche sartoriali

Orli, maniche, punto vita: pochi punti cambiano tutto.

Come funziona

Vieni a trovarci con calma

La boutique lavora su appuntamento: così il camerino, lo specchio e il tempo sono solo tuoi.